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Immissioni in ruolo docenti secondaria 2020/21: 50% GaE, 50% concorsi. Fascia aggiuntiva e call veloce le novità

da OrizzonteScuola ( di Antonio Marchetta )
Immissioni in ruolo docenti secondaria 2020/21, il 50% dei posti destinati a concorso va ai docenti del concorso 2016 e nel caso di esaurimento a quelle del concorso 2018. 

Pensionamenti docenti dal 01/09/2020

Risultano certificati i diritti alla pensione per circa 39.700 nominativi. In particolare 29.900 riguardano il personale docente; a cui vanno ad aggiungersi 446 insegnanti di religione e 99 educatori. Ciò permetterà al Ministero dell’Istruzione l’avviamento delle operazioni di mobilità del personale e di immissioni in ruolo.

Quota 100

Gli Uffici scolastici regionali hanno provveduto all’assegnazione delle sedi ai soggetti immessi in ruolo, grazie a quota 100: circa 4500 posti. Le nomine in ruolo avranno decorrenza giuridica 2019/2020 ed economica 2020/2021.

Immissioni in ruolo 2020/21

Le rimanenti immissioni in ruolo – procedura ordinaria e non ordinaria di assunzione dopo le nomine per via di quota 100 – previste per il prossimo anno, avverranno entro il 20 settembre 2020, termine ultimo indicato dal decreto scuola per le procedure collegate al regolare avvio dell’anno scolastico, in deroga al termine fissato al 10 settembre dall’ art.5 comma 1 del D.L 8/6/2020.

Questo perché entro il 10 settembre verranno effettuate le procedure ordinarie di assunzione in ruolo; a seguire entro il 20 settembre si procederà con le assunzioni in base al decreto ministeriale n. 25 dell’8 giugno (call veloce).

Assunzioni: 50% Gae, 50% concorsi

La procedura consueta di assunzione in ruolo è:
• 50% GaE (graduatorie ad esaurimento);
• 50% ai concorsi 2016 e 2018 (graduatorie di merito con vincitori e idonei).

Il Decreto Legge 126/2019 convertito con modificazioni nella legge n. 159 2019 ha prorogato di un ulteriore anno la graduatoria di merito del concorso docenti 2016 (validità quinquennale 2016-2021); ciò significa che:

• Il 50% dei posti riservati alle graduatorie concorsuali di merito spetterà ai vincitori e idonei del concorso 2016.
Nel caso in cui fossero a disposizione più posti vacanti rispetto al numero complessivo degli aspiranti docenti inclusi nella graduatoria 2016, si procede in tal modo:
• Per gli aa.ss. 2020/21 e 2021/22: l’80% al concorso 2018 e il 20% ai concorsi successivi al 2018 (sempre in riferimento al 50% dei posti destinati a concorso)

La legge stabilisce che nel caso in cui risultino avviate, ma non concluse, procedure concorsuali, i posti messi a concorso sono in parte accantonati e resi indisponibili per immissioni in ruolo.

Il 20% ai concorsi successivi di cui poco sopra si riferisce ai concorsi straordinario ed ordinario; la quota di tali procedure concorsuali non potrà però essere coperta perché non sono state ancora espletate.

Fascia  aggiuntiva per i docenti inclusi nelle graduatorie di merito Concorso 2016

Da quest’anno è stata introdotta una nuova modalità di assunzione in ruolo, nell’ambito delle operazioni ordinarie di immissione. Si tratta della fascia aggiuntiva.

Tali nuove possibilità di assunzione si presentano infatti per i docenti che hanno partecipato, disponendosi in graduatoria di merito o negli elenchi degli idonei, ai concorsi a cattedra banditi nel 2016; tale graduatoria scadrà in alcuni casi nel 2021 in seguito alle proroghe normative degli anni scorsi, che da triennale l’hanno resa quinquennale.

Nello specifico, l’art.1 comma 18-bis del decreto legge 126/2019, come modificato dalla legge di conversione n.159/2019, ha stabilito una fascia aggiuntiva di reclutamento ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato del personale docente, che tende ad ovviare alla naturale scadenza di validità delle graduatorie concorsuali.

I docenti inseriti nelle graduatorie di merito concorsuali del 2016 potranno essere inseriti, in base a domanda volontaria, in una fascia aggiuntiva alle graduatorie di merito:

• del concorso straordinario di primaria e infanzia di cui al DDG 1546 del 7 novembre 2018;
• del concorso di scuola secondaria di cui al DDG 85 dell’1 febbraio 2018.

La domanda sarà presentata dai docenti interessati per una sola regione anche diversa rispetto a quella in cui hanno svolto il concorso del 2016.

Se si è presenti in più graduatorie, si scelgono più regioni, col medesimo principio, di una regione per ogni graduatoria.

I candidati inclusi con riserva nelle predette graduatorie ed elenchi aggiuntivi possono partecipare alla procedura. L’inserimento nella fascia aggiuntiva è disposto con riserva fino alla definizione del relativo contenzioso.

Da sottolineare che le fasce aggiuntive NON hanno scadenza e verranno utilizzate ogni anno a partire dal 2020/2021 fino al loro esaurimento.

La domanda verrà presentata in via esclusivamente telematica. I candidati sono inseriti secondo il punteggio conseguito nelle rispettive graduatorie o elenchi aggiuntivi regionali di provenienza. BOZZA DECRETO FASCE AGGIUNTIVE

Call veloce, esclusi i docenti di ruolo

Da quest’anno il M.I. ha introdotto una nuova opportunità: la call veloce, prevista dal decreto-legge 126/2019.

Dopo le procedure ordinarie di assunzione in ruolo, entro 10 settembre (ma quest’anno entro il 20) i posti eventualmente residui potranno essere assegnati a coloro che acconsentono a trasferirsi in altre regioni con il vincolo di non poter presentare domanda di mobilità per i successivi 5 anni: sia trasferimento che assegnazione provvisoria.

Gli Uffici scolastici regionali indicheranno i posti rimasti liberi, dopo le assunzioni, e li metteranno a bando: i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di merito concorsuali 216 e 2018 di altri territori potranno fare domanda, volontariamente, e si procederà con una graduatoria temporanea per punteggi; le istanze dovranno essere inviate entro 5 giorni dalla apertura delle funzioni da parte degli USR.

Il decreto ministeriale dell’8 giugno corrente anno riguardante la call veloce, estromette dalla procedura.

• i docenti già di ruolo;
• i docenti assunti a tempo indeterminato nello stesso anno di riferimento della procedura;
• i docenti assunti in ruolo con riserva.

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