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Graduatorie di istituto diventano provinciali. Tutte le novità [Speciale]

da OrizzonteScuola
Graduatorie di istituto seconda e terza fascia: saranno riaperte e aggiornate per il biennio 2020/21 e 2021/22. Tutte le novità. 

Iter per trasformare le graduatorie di istituto in provinciali

il Ministro è autorizzare ad operare la trasformazione con un’ordinanza. Sui contenuti sarà richiesto il parere del CSPI, che avrà 7 giorni di tempo per esprimere il parere non vincolante.

La Corte dei Conti avrà invece cinque giorni di tempo per il proprio parere.

Ricevute le necessarie autorizzazioni, il decreto di riapertura e aggiornamento sarà pubblicato sul sito del Ministero dell’istruzione con le istruzioni per la compilazione della domanda.

Domanda telematica

Per la prima volta tutto il procedimento sarà online. Sia domanda, sia scelta delle scuole. Un procedimento che snellirà sia il processo di presentazione che la verifica dei punteggi da parte dell’ufficio Scolastico.

La procedura di iscrizione sarà indicata nel decreto.

Requisiti di accesso

Il titolo di accesso alla II fascia è l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso richiesta.

Il titolo di accesso alla III fascia è laurea (con gli eventuali CFU richiesti per l’accesso alla classe di concorso + 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al DM 616/2017). per gli ITP vedi Graduatorie di istituto, concorso ordinario, TFA sostegno: ITP devono avere i 24 CFU?

Cosa significa graduatorie di istituto provinciali

La trasformazione delle graduatorie di istituto in graduatorie provinciali era stata disposta dall’articolo 1-quater del decreto 126/2019, che modifica la legge n. 124/1999, prevedendo:

-la costituzione di specifiche graduatorie provinciali distinte per posto e classe di concorso;

-la costituzione di una specifica graduatoria provinciale per i soggetti in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno

I posti al 30 giugno e 31 agosto saranno assegnati dopo la convocazione, da parte degli Uffici Scolastici, dei docenti delle graduatorie ad esaurimento.

Per i posti al 30 giugno e 31 agosto nella domanda il docente sceglie l’intera provincia

Venti scuole per le supplenze brevi e saltuarie

I docenti potranno scegliere, nella stessa provincia di inserimento,  fino a 20 scuole per coprire le supplenze brevi e saltuarie.

Si tratta di quelle supplenze che servono per sostituire i docenti in malattia, gravidanza, aspettativa breve, ossia quelle situazioni contingenti che non è possibile prevedere ad inizio anno scolastico.

Il contratto per supplenza temporanea può avere come durata massima fino all’ultimo giorno di lezione (data di solito  diversa in ciascuna regione).

Le supplenze temporanee saranno assegnate dai Dirigenti Scolastici, che scorreranno gli elenchi a disposizione.

Non è possibile prevedere a priori in quali scuole ci saranno queste supplenze, in quanto sono determinate da circostanze non prevedibili a priori, come ad es. la malattia.

Pertanto spesso, soprattutto in grandi province  si scelgono le scuole che è più facile raggiungere, o comunque si sceglie in base a valutazioni personali.

N.B. Le scuole sono max 20 indipendentemente dal numero di classi di concorso per le quali si è iscritti in seconda e/o terza fascia.

Chi è iscritto in più classi di concorso ha comunque a disposizione max venti scelte, esattamente come chi si iscrive per una sola classe di concorso.

Va però precisato che quando si sceglie una scuola si partecipa per tutte le proprie classi di concorso presenti in quella scuola.

Scegliere scuole in cui non è presente la propria classe di concorso.

Di questo aspetto si riparlerà nel periodo di presentazione della domanda, al momento linkiamo le FAQ 2017 dell’USR veneto su questo argomento

Dati dei docenti nell’Anagrafe telematica nazionale

Infine la procedura telematica permetterà di archiviare i dati degli aspiranti docenti nell’anagrafe telematica nazionale dei docenti, voluminoso e costoso database nazionale, già previsto nel 2011 dall’allora ministro del MIUR Maria Stella Gelmini, che aveva avuto non pochi detrattori e il cui progetto era stato momentaneamente accantonato, ma che ultimamente sembra aver risvegliato l’interesse da parte del dicastero.

Lo scopo di questo data base sarebbe quello di fornire ai genitori uno strumento in più per la valutazione delle istituzioni scolastiche, attraverso l’analisi on line del curriculum dei docenti e di porre le basi a una ragionata e funzionale carriera del corpo docente.

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